Improvvisamente, quel giorno, non mi ando’ piu’ di parlare. La mattina mi alzai, preparai il the, 4 fette biscottate con la marmellata e silenzio.
Sono sempre stata divorata dalle mie stesse parole vi giuro, eppure quel giorno niente. Si erano cancellate tutte. Un’implosione di me stessa fagocitava ogni sentimento, ogni sensazione, precisamente tutte come vi ho gia’ detto. Un po’ mi pesava. Un po’ no. Evasi con pochi mugugni anche le poche domande che mi pose qualche passante, anche se non uscii di casa. Era quasi bello. Fu come resettare il cervello. Improvvisamente ero un foglio bianco su cui scrivere una nuova storia, non la mia, non la tua, una storia a caso, forse questa.
Ore 19. The nightawks- sugar mama
Vino rosso, crudo da tagliare con lama affilata, un po’ di formaggio. Un aperitivo in tuta dove fingere di aver voglia di parlare. Poi il blues, il buio e l’amore su un sedia. Ancora in silenzio. Ci si riveste nella penombra dopo le note intrecciate ai capelli sciolti sulla schiena.
Una sigaretta, riempio il calice.
Chi ha detto che nella vita, ogni tanto, non sia lecito prendere una vacanza dal nostro solito “noi stessi”?
Cristina.
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