..perche’ delle volte, basta un millisecondo.
Non sono sicura che quello che
sto scrivendo sia parte del bagaglio di ognuno di noi e intendo la generazione dopo la mia; i teen
di oggigiorno inconsciamente invischiati in correnti di reality ( e non fate
quella faccia come a dire “senti da che pulpito” perche’ io l’ho fatto, non
l’ho guardato! E c’e’ una bella differenza!),
musica senza storia e giorni senza morale. ( o meglio a-morale).
Belli! Parcheggiati davanti al
vostro pc, chissa’ se vi siete mai chiesti cosa succedeva quando non c’era face
book! Quando le persone si riunivano pensando di poter cambiare il mondo! Parlo
ad esempio di quelle meravigliose foto dei vostri genitori, no, forse ormai dei
vostri giovani nonni, un po’ sbiadite e’
vero, ma ancora cariche di quella filigrana magica degli anni dal
dopoguerra fino, diciamo, agli 80 compresi.
Sto parlando di robe
antidiluviane lo so! Ma quanta energia, quanta ribellione nei loro occhi, alla
fine se ci pensate noi ( e scusate se mi infilo anche io ), grazie a tutto
questo popo’ di tecnologia non avremo neanche una foto.
Ora voglio scommettere su quanti, con le macchine digitali si prendono
la briga di andare a stampare le foto.
Ditemelo! Su! Nessuno ragazzi, le
ammassiamo in cartelle sul pc e, pensando di metterle al sicuro le mettiamo
pure su un hard disk esterno, cosi’ se
si fulmina il computer sono al sicuro..e se si fotte pure l’ hard disk? I vostri ricordi hanno la durata di un
millisecondo.
Oggi leggevo di alcune vite
straordinarie che si sono intrecciate in quegli anni dal sapore di rivoluzione
cosi’ acceso che quasi mi vergognavo della mia epoca. Nella Ny degli anni 70 alcune menti ( e mani
e’ il caso di dirlo), lasciarono i loro nidi per inseguire il loro, forse troppo psichedelico
ahime’, sogno artistico. Capitava cosi’
che al Club 57 o al Mudd Club incontravi Andy Warhol che prendeva un campari
col bianco e madonna, intenta a mettere uno smalto fucsia in bilico sulle
ginocchia, con cui scambiare 4 chiacchiere e dove cominciare a gettare le basi
per entrare nella storia. Oggi ci sono i
tronisti e i calciatori, e, se sei fortunato riesci ad entrare gratis
all’Hollywood (discoteca sotterranea ) dove prendere una colossale sbronza
senza aver detto “A”con nessuno, il verbo ha perso di priorità.
Ancora convinti di chiedermi il
perche’ della vergogna?!
Comunque MDMArts sara' un salotto dove parlare di vite straordinarie come in questa breve preview ,di arte e coincidenze, di musica, sapori e sensazoni che nascono da un dipinto o da una favola. Chesso'!
So che per alcuni di voi non vorra' dire nulla ma per me, la vita, significa emozione.
23.

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